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	<title>DOTT. ROBERTO AUSILIO</title>
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	<description>Psicologo della Salute - Psicoterapeuta Corporeo. Psicologo Orvieto, Psicologo Terni, Psicologo Viterbo</description>
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		<title>Come si manifestano gli attacchi di panico</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 10:50:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Ausilio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come riconoscere gli attacchi di panico e quali sono i criteri diagnostici per poter individuare e parlare di una vera e propria Sindrome da attacchi di Panico? Di seguito riportiamo i Criteri diagnostici per gli Attacchi di Panico secondo il DSM IV, il Manuale Diagnostico di Psichiatria più diffuso.

Un periodo preciso di intensi paura o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.robertoausilio.it/wp-content/uploads/2012/01/psicologo_1.jpg" rel="shadowbox[post-1495];player=img;"><img class="alignright size-medium wp-image-1500" title="psicologo_1" src="http://www.robertoausilio.it/wp-content/uploads/2012/01/psicologo_1-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Come riconoscere gli attacchi di panico e quali sono i criteri diagnostici per poter individuare e parlare di una vera e propria Sindrome da attacchi di Panico? Di seguito riportiamo i Criteri diagnostici per gli Attacchi di Panico secondo il DSM IV, il Manuale Diagnostico di Psichiatria più diffuso.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Un periodo preciso di intensi paura o disagio, durante il quale quattro (o più) dei seguenti sintomi si sono sviluppati improvvisamente ed hanno raggiunto il picco nel giro di 10 minuti:</p>
<ul> <span id="more-1495"></span></p>
<li>palpitazioni, cardiopalmo, o tachicardia;</li>
<li>sudorazione;</li>
<li>tremori fini o a grandi scosse;</li>
<li>dispnea o sensazione di soffocamento;</li>
<li>sensazione di asfissia;</li>
<li>dolore o fastidio al petto;</li>
<li>nausea o disturbi addominali;</li>
<li>sensazioni di sbandamento, di instabilità, di testa leggera o di svenimento;</li>
<li>derealizzazione (sensazione di irrealtà) o depersonalizzazione (essere distaccati da sé stessi);</li>
<li>paura di perdere il controllo o di impazzire;</li>
<li>paura di morire;</li>
<li>parestesie (sensazioni di torpore o di formicolio);</li>
<li>brividi o vampate di calore.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">La caratteristica essenziale è un periodo preciso di intensa paura o disagio accompagnati da almeno quattro sintomi somatici o cognitivi su 13. L’attacco ha un inizio improvviso, raggiunge rapidamente l’apice (di solito in 10 minuti) ed è spesso accompagnato da un senso di pericolo o di catastrofe imminente.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Gli individui che richiedono cure per attacchi di panico inaspettati descrivono solitamente la paura come intensa e riferiscono di avere pensato di essere in procinto di morire, di potere perdere il controllo di avere un infarto al miocardio, di impazzire. Riferiscono inoltre il desiderio di fuggire dal luogo in cui si sta manifestando l’attacco.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">La dispnea è un sintomo comune negli attacchi associati a disturbo di panico con e senza agorafobia. E’ comune arrossire durante gli attacchi di panico situazionali collegati all’ansia sociale o prestazionale.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">L’ansia caratteristica può essere differenziata dall’ansia generalizzata per la sua natura intermittente, quasi parossistica e la gravità tipicamente maggiore. E’ importante considerare il contesto in cui si manifesta l’attacco.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Vi sono tre tipi di attacchi caratteristici con differenti relazioni tra l’esordio dell’attacco e la presenza o assenza di fattori scatenati situazionali: attacchi di panico inaspettati nei quali l’esordio non è associato con un fattore scatenante situazionale; attacchi di panico provocati dalla situazione (provocati) nei quali l’attacco quasi invariabilmente si manifesta subito durante l’esposizione o nell’attesa dello stimolo o fattore scatenante situazionale; attacchi di panico sensibili alla situazione, che hanno più probabilità di manifestarsi in seguito all’esposizione allo stimolo o al fattore scatenate situazionale, ma non sono invariabilmente associati con lo stimolo e si manifestano necessariamente subito dopo l’esposizione.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Per la diagnosi è richiesto il manifestarsi di attacchi inaspettati.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>dott. Roberto Ausilio<br />
cell. 328 4645207 </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Psicoterapeuta Orvieto</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Psicoterapeuta Viterbo</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Uscire dalla depressione</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 10:41:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Ausilio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Spesso i nostri clienti in terapia o i loro familiari ci chiedono quale sia la differenza tra una depressione e un normale senso di tristezza. In particolare i parenti di una persona che soffre di depressione spesso non sanno come comportarsi e si chiedono se possono fare qualcosa di utile per la persona che soffre. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.robertoausilio.it/wp-content/uploads/2012/01/182740_125042237567252_100001844281836_163867_40499_n.jpg" rel="shadowbox[post-1490];player=img;"><img class="alignright size-medium wp-image-1491" title="182740_125042237567252_100001844281836_163867_40499_n" src="http://www.robertoausilio.it/wp-content/uploads/2012/01/182740_125042237567252_100001844281836_163867_40499_n-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Spesso i nostri clienti in terapia o i loro familiari ci chiedono quale sia la differenza tra una depressione e un normale senso di tristezza. In particolare i parenti di una persona che soffre di depressione spesso non sanno come comportarsi e si chiedono se possono fare qualcosa di utile per la persona che soffre. Di seguito riportiamo le risposte a queste due importanti domande.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>D: Quali sono i sintomi tipici della Depressione?</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>R:</strong> I sintomi della depressione sono numerosi e possono avere gravità diversa nei diversi soggetti e nelle diverse fasi della malattia; quelli più caratteristici e più frequenti sono:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong><em>l’umore stabilmente triste</em></strong>, il senso di abbattimento o di “vuoto”, il pessimismo, la perdita di speranza, la convinzione di non poter essere aiutato, il sentimento di infelicità, l’ansia, talora l’irritabilità<span id="more-1490"></span></li>
<li>la <strong><em>perdita di interesse</em></strong> <strong><em>e di piacere</em></strong> (o <strong><em>anedonia</em></strong>) nelle attività e negli hobby che prima davano piacere, compreso il sesso; senso di distacco dalle persone care: il paziente prova sofferenza per la perdita dei sentimenti e delle emozioni</li>
<li>i <strong><em>sentimenti di colpa</em></strong>, di indegnità, di inadeguatezza, di incapacità, di autosvalutazione; non riesce a prendere decisioni ed a svolgere i propri compiti, si sente responsabile di eventuali problemi familiari; questi sentimenti possono raggiungere il livello di <strong><em>delirio</em></strong></li>
<li>il <strong><em>rallentamento psicomotorio</em></strong> (riduzione dei movimenti e della mimica, eloquio scarso e monotono, ecc.), talora sostituito, invece, dall’<strong><em>agitazione psicomotoria </em></strong>, con irrequietezza motoria e segni motori di tensione e di ansia (non riuscire a star fermi, muoversi avanti e indietro senza sosta, torcersi le mani, agitarsi sulla sedia, ecc.)</li>
<li>la <strong><em>perdita di energia</em></strong>, la facile affaticabilità, la difficoltà a concentrarsi, a ricordare, a prendere decisioni</li>
<li>l’<strong><em>insonnia </em></strong>(soprattutto mattutina: risveglio mattutino precoce) o l’<strong><em>ipersonnia</em></strong></li>
<li>la<strong><em> </em></strong><strong><em>perdita di appetito e/o di peso </em></strong>o l’<strong><em>aumento di appetito e/o di peso</em></strong></li>
<li>la <strong><em>riduzione </em></strong>dell’interesse, del desiderio e/o del piacere sessuale</li>
<li>la presenza di<strong><em> </em></strong><strong><em>sintomi fisici </em></strong>“sine materia” come cefalea, disturbi digestivi, dolori alla schiena ed agli arti, ecc.</li>
<li>i<strong><em> </em></strong><strong><em>pensieri di morte o di suicidio </em></strong>, i tentativi di suicidio</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.centromandala.info/wp-content/uploads/2011/11/zen022Completion.jpg" rel="shadowbox[post-1490];player=img;"></a>D: Un mio familiare (un mio amico) soffre di depressione, posso fare qualcosa per lui?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">È molto importante che qualcuno si prenda cura di un soggetto che è depresso, cerchi di capirlo e di aiutarlo. Chi lo fa, merita di essere lodato perché il depresso è spesso un soggetto difficile e chi se ne prende cura rischia di essere, indirettamente, vittima della depressione dato che questa malattia finisce per proiettare il suo alone su tutti coloro che stanno intorno al depresso. Per questa ragione è giusto che, chi lo fa, abbia ben chiare alcune cose.</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li>La malattia “depressione” non è una semplice tristezza che può essere allontanata con qualche buona parola, è qualcosa di molto più profondo che noi non possiamo guarire. Togliamoci subito dalla testa la convinzione di poter curare il questo modo il nostro parente o amico onde evitare di andare incontro a delusioni ed a frustrazioni e rischiare di fare dei danni invece che essere di aiuto.</li>
<li>Gli alti ed i bassi fanno parte dell’andamento della depressione, per cui, di tanto in tanto, possono esserci dei peggioramenti: non succede perché noi non gli siamo stati abbastanza vicini o perché il paziente non si è sforzato abbastanza, succede perché questo è l’andamento della depressione.</li>
<li>Se non si è provata, non si può capire la malattia depressiva e questo il paziente lo sa perché lui questa esperienza la vive. È meglio, perciò, non dirgli “ti capisco”, ma mostrarsi semplicemente e sinceramente disponibili: questo lo aiuterà ad aver fiducia in noi (ed il depresso ha bisogno di qualcuno di cui potersi fidare!).</li>
<li>Non saremo di maggiore aiuto al depresso se faremo della sua depressione una nostra sofferenza personale. Dobbiamo essere contenti di non essere depressi pensando a ciò che sta attraversando il nostro parente o amico, il quale non trarrebbe certo giovamento dal fatto che anche noi fossimo depressi.</li>
<li>La depressione rappresenta un cambiamento totale della vita di una persona ed il trattamento comporta una serie di cambiamenti radicali nella persona. Qualche volta vi verrà fatto di chiedere se quella è la stessa persona che conoscevate da una vita: in realtà lo è, ma la depressione la nasconde ai nostri occhi.</li>
<li>Vi potrà sembrare, talora, che il depresso vi respinga e talora è probabile che sia così: molti depressi pensano che la loro depressione coinvolga ingiustamente coloro che li circondano e cercano, perciò, di evitare che questo accada. Per questo cercano di isolarsi dagli altri e l’isolamento è, appunto, un sintomo della loro malattia. Non dobbiamo lasciare, perciò, che questo comprometta il nostro rapporto, cerchiamo di capire che questo comportamento è dettato dalla malattia e comportiamoci di conseguenza.</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Tratto da <a href="http://www.ansia-depressione.net/">http://www.ansia-depressione.net/</a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>dott. Roberto Ausilio</strong><br />
Psicologo della Salute Orvieto, Psicologo Viterbo<br />
cell. 328 4645207</p>
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		<title>Quando è necessaria una psicoterapia?</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Nov 2011 08:55:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Ausilio</dc:creator>
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È necessario intraprendere una psicoterapia quando il malessere si fonda su problemi o conflitti personali, difficoltà di rapporto con gli altri, reazioni eccessive ad eventi o situazioni, difficoltà di accettazione di se stessi o del proprio ambiente. Il lavoro psicologico diventa lo strumento per osservare la propria vita, soprattutto quella interiore, con l’aiuto di un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">
<p><a href="http://www.robertoausilio.it/wp-content/uploads/2011/11/229620_143463692391773_100001844281836_269504_7530664_n.jpg" rel="shadowbox[post-1470];player=img;"><img class="alignright size-medium wp-image-1471" title="229620_143463692391773_100001844281836_269504_7530664_n" src="http://www.robertoausilio.it/wp-content/uploads/2011/11/229620_143463692391773_100001844281836_269504_7530664_n-208x300.jpg" alt="" width="208" height="300" /></a>È necessario intraprendere una psicoterapia quando il malessere si fonda su problemi o conflitti personali, difficoltà di rapporto con gli altri, reazioni eccessive ad eventi o situazioni, difficoltà di accettazione di se stessi o del proprio ambiente. Il lavoro psicologico diventa lo strumento per osservare la propria vita, soprattutto quella interiore, con l’aiuto di un altro, per individuare l’origine del proprio malessere, conoscerne il senso e trovare la direzione verso cui cercare la soluzione. Il percorso psicoterapeutico, quindi, attiva un lavoro di elaborazione e ricerca interiore e mette in moto un processo di trasformazione personale.</p>
<p><span id="more-1470"></span>La storia seguente esemplifica quanto finora detto. Claudio chiede un consulto per problemi relativi al sonno. Da qualche settimana il suo risveglio, oltre ad essere molto precoce, tre/quattro ore prima del solito, è anche accompagnato da pensieri negativi sulla giornata che dovrà affrontare e spesso anche da ansia e tachicardia. Durante il giorno accusa molta stanchezza e difficoltà di attenzione e concentrazione che cominciano ad interferire con lo svolgimento dell’attività lavorativa. È preoccupato non tanto dalla gravità attuale dei sintomi che, per quanto fastidiosi, descrive come ancora sopportabili, quanto dal timore che venga di nuovo a svilupparsi una vera e</p>
<p>propria crisi depressiva di cui aveva sofferto l’anno precedente. Anche allora inizialmente i sintomi erano simili a quelli attuali. Si erano però progressivamente aggravati tanto da determinare un periodo d’interruzione del lavoro. All’epoca, dopo alcuni tentativi di terapia da parte del suo medico di base, si era rivolto ad uno psichiatra, aveva iniziato una terapia con antidepressivi ed i sintomi erano regrediti nel giro di poche settimane. Aveva continuato ad assumere la terapia ancora per circa otto mesi e poi l’aveva sospesa. Nel periodo successivo non aveva assunto alcun farmaco e non si erano più manifestati sintomi della serie depressiva fino a poche settimane prima.</p>
<p>Claudio ha appena compiuto 38 anni ed è un ingegnere elettronico. Figlio unico, vive solo con la madre. Il padre è mancato quando Claudio aveva 18 anni. Descrive il rapporto con la madre come positivo. A volte vi sono contrasti a causa dell’atteggiamento d’eccessiva preoccupazione di lei, ma complessivamente sta molto bene a casa sua. Dotato</p>
<p>di intelligenza superiore alla media, si è sempre distinto per gli ottimi risultati scolastici e ha concluso il corso universitario con il massimo dei voti. Subito dopo la laurea si è facilmente inserito nel mondo del lavoro, dove ha iniziato una brillante carriera che l’ha portato a posizioni di vertice nell’azienda in cui lavora. Le cose sono invece andate meno bene sul versante sentimentale. Si descrive come timido e riservato e non ha avuto storie importanti fino all’età di 30 anni. Non riusciva ad impegnarsi seriamente con nessuna, la durata delle relazioni era molto breve e il suo impegno prevalente era rivolto all’attività lavorativa. La sera, molto stanco, spesso preferiva stare a casa a guardare la televisione, piuttosto che uscire con gli amici o con le ragazze.</p>
<p>All’età di 30 anni inizia una relazione con una coetanea e, contrariamente a tutte le altre, resta emotivamente coinvolto. La relazione dura ancora adesso. I primi anni sono stati molto belli e coinvolgenti, ma poi la ragazza propone il matrimonio. Claudio risponde di non sentirsi ancora pronto. Segue un periodo di forte tensione che</p>
<p>determina una crisi nella coppia ed l’interruzione della relazione. Riprendono a frequentarsi, ma una nuova crisi si verifica circa due anni dopo, quando la ragazza manifesta di nuovo il desiderio di sposarsi. Claudio non si sente ancora pronto. Di nuovo un’interruzione, di nuovo la ripresa del rapporto dopo qualche mese. Da allora la ragazza non ha più parlato di progetti matrimoniali e tanto meno l’ha fatto Claudio.</p>
<p>Continuano a stare insieme, ad avere interessi comuni e a fare le vacanze insieme, vivendo però ognuno a casa propria. Il quadro psicologico che si delinea è il seguente: Claudio ha una personalità disarmonica, in cui vi è stato un forte sviluppo della parte razionale, ma un’inibizione dello sviluppo della vita affettiva, che vive come paurosa e pericolosa. Vi è un forte sbilanciamento tra “personalità sociale” e “personalità privata”, quest’ultima legata al mondo della madre,</p>
<p>dal quale non riesce a svincolarsi. Tanto è grande nel mondo del lavoro, tanto è piccolo nel mondo materno, dal quale si fa accudire e coccolare. Resta nel posto sicuro, dal quale riceve calore e protezione. Il prezzo è l’inibizione dei progetti di una vita affettiva autonoma e di una parte importante della propria personalità: quella affettiva e del sentimento.</p>
<p>Resta piccolo e dipendente, nel rapporto antico e sicuro, per non correre il rischio di soffrire e restare deluso in un rapporto adulto. Ha sperimentato, nell’ambito professionale, di avere ottime capacità d’autoaffermazione e in quest’ambito ha trovato il proprio posto al sole. L’altra parte di lui, quella affettiva, rimane all’ombra della madre. Non osa prendersi la responsabilità di una separazione da lei, a casa si sente protetto e al sicuro, non riconosce la spinta verso l’autonomia e il distacco dal mondo materno.</p>
<p>Claudio però non sa tutto questo, non è consapevole del sacrificio della propria autonomia affettiva, si dà spiegazioni del tipo: “Non mi sento ancora pronto” che è un modo per rimandare in maniera indefinita la responsabilità della scelta e per mantenere invariata la situazione attuale. Tutto ciò ha però un prezzo: la parte della personalità repressa e relegata nell’inconscio entra in conflitto con quella cosciente e da ciò prendono origine i sintomi. Le crisi depressive, quella dell’anno prima e quella attuale di cui sono presenti i primi segnali, sono l’espressione di un conflitto interno, dell’inibizione di una parte che preme per essere riconosciuta, ma che, relegata nell’inconscio, può esprimersi solo producendo sintomi. Occuparsi solo della loro cura con farmaci, com’è avvenuto nella prima crisi depressiva, lascia il conflitto immutato e pronto a manifestarsi nuovamente.</p>
<p>È, invece, necessario che Claudio faccia una psicoterapia in modo da acquisire la consapevolezza del suo problema interno. Potrà quindi prendersi cura di quella parte della sua personalità relegata nell’inconscio, assumersi la responsabilità di una scelta adulta e sanare la frattura tra la sua parte razionale e quella affettiva, riequilibrando la personalità globale.</p>
<p>Estratto da “La cura della depressione:farmaci o psicoterapia?” di Salvatore di Salvo, volume a cura dell’Associazione per la Ricerca sulla Depressione.</p>
<p>Psicologo cura depressione Orvieto</p>
<p><strong>dott. Roberto Ausilio</strong></p>
<p>Psicologo Psicoterapeuta Viterbo Orvieto<br />
Psicologo psicoterapeuta riceve su appuntamento ad Orvieto e  Viterbo</p>
<p>Per appuntamenti: tel. 328 4645207</p>
</div>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Psicoterapia per la depressione</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Nov 2011 08:36:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Ausilio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Consigliamo un articolo interessante che fornisce diversi spunti riflessivi sull&#8217;utilità della psicoterapia per la depressione. Leggi l&#8217;articolo
http://www.centromandala.info/la-psicoterapia-per-la-depressione/
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<p><a href="http://www.centromandala.info/la-psicoterapia-per-la-depressione/">http://www.centromandala.info/la-psicoterapia-per-la-depressione/</a></p>
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		<title>Riapertura Biblioteca Ragazzi Orvieto</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Sep 2011 07:36:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Ausilio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; attiva da poche ore ma già sta riscuotendo interesse e consensi la petizione on-line per la riapertura della Biblioteca Ragazzi di Orvieto. Invito tutti coloro che hanno a cuore l&#8217;educazione e la cultura a firmare questo documento cliccando sul link.
Firma la petizione
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<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.petizionionline.it/petizione/riapertura-biblioteca-ragazzi-ad-orvieto/5126/e2c71eba5eaaec911b7d7f9701592cb2" target="_blank">Firma la petizione</a></p>
<p style="text-align: justify;">scarica il file word: <a href="http://www.robertoausilio.it/wp-content/uploads/2011/10/firme-biblio-ragazzi.doc">firme biblio ragazzi</a></p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Psicologia anziani orvieto</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Sep 2011 16:19:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Ausilio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A Villanova Don Bosco si è svolto l&#8217;interessante convegno in occasione della giornata mondiale dell’Alzheimer. Al via il corso di formazione sulla psicologia dell&#8217;anziano orvieto.
Leggi tutto l&#8217;articolo su
http://www.orvietonews.it/it/?page=notizie&#38;id=28939
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<p>Leggi tutto l&#8217;articolo su</p>
<p><a href="http://www.orvietonews.it/it/?page=notizie&amp;id=28939 " target="_blank">http://www.orvietonews.it/it/?page=notizie&amp;id=28939</a></p>
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		<title>I dialoghi del diabete</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Sep 2011 16:17:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Ausilio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le grandi epoche della nostra vita si hanno quando noi abbiamo il coraggio di ribattezzare il nostro male come quel che abbiamo di meglio.
Nietzsche F.,  Al di là del bene e del male

La malattia diabetica, oltre ad essere una sindrome fisica con le ben note problematiche mediche connesse, comporta anche un insieme di notevoli cambiamenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;"><em><a href="http://www.robertoausilio.it/wp-content/uploads/2011/09/christ-consciousness.jpg" rel="shadowbox[post-1437];player=img;"><img class="alignright size-medium wp-image-1438" title="christ-consciousness" src="http://www.robertoausilio.it/wp-content/uploads/2011/09/christ-consciousness-295x300.jpg" alt="" width="295" height="300" /></a>Le grandi epoche della nostra vita si hanno quando noi abbiamo il coraggio di ribattezzare il nostro male come quel che abbiamo di meglio.</em><br />
Nietzsche F.,  Al di là del bene e del male</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">La malattia diabetica, oltre ad essere una sindrome fisica con le ben note problematiche mediche connesse, comporta anche un insieme di notevoli cambiamenti psicologici e sociali per il paziente e per le persone intorno.</p>
<p style="text-align: justify;">Già dal momento della diagnosi di diabete entrano in scena molti nuovi fattori con cui la persona è costretta a confrontarsi. Il diabete può essere vissuto come colpa, come ostacolo, come condanna, costringendo il neo-paziente a riflettere su se stesso e in qualche modo a ri-costruire e ri-negoziare con gli altri la propria identità.<span id="more-1437"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Alla domanda “io chi sono?” sarebbe troppo riduttivo rispondere semplicemente “un diabetico”.</p>
<p style="text-align: justify;">Le ricerche in Psicologia della salute infatti dimostrano che le modalità psicologiche con cui una persona riesce ad affrontare una malattia sono svariate e soggettive. Tali modalità soggettive, inoltre, rappresentano dei fattori determinanti per la qualità di vita del paziente e per la <em>resilience</em>, cioè la capacità dell’organismo di fronteggiare (e a limite superare del tutto) lo stato morboso. Ecco che diventa fondamentale esplorare e riflettere sui vissuti individuali, cioè su come io viva la malattia diabetica, le emozioni che accompagnano l’iter terapeutico, la qualità di relazioni che riesco a instaurare con gli altri. Comprendere le metafore sottostanti alla malattia, entrare in contatto con i sogni, le aspettative, le paure e le angosce che quello specifico e unico paziente sta vivendo, significa entrare nel suo mondo intimo e da lì accompagnarlo verso l’efficacia terapeutica e nella costruzione di uno stile di vita più sano e aderente al suo stato di salute.</p>
<p style="text-align: justify;">Viceversa, la semplice prescrizione di uno “stile di vita sano” che sia uguale per tutti i pazienti, oltre ad essere inutile (ad esempio: tutti sappiamo che il fumo fa male eppure fumiamo) è un insulto alla persona che abbiamo di fronte, in quanto non tiene conto della <em>sua</em> vita, della <em>sua</em> storia, del <em>suo</em> carattere, delle <em>sue</em> motivazioni, dei <em>suoi</em> limiti e difficoltà, della <em>sua</em> rete sociale ecc.</p>
<p style="text-align: justify;">Quando sono stato contattato dall’associazione ADE Gubbio per effettuare un intervento all’interno della settimana autogestita, mi sono chiesto a lungo quale poteva essere il senso e il fine di un tale incontro. Come psicologo della salute e psicoterapeuta corporeo avevo già collaborato con altre realtà associative ed istituzionali che si occupano di diabete e mi ero fatto l’idea che uno degli obiettivi più importanti per incidere significativamente sugli stili di vita consiste nel rendere i pazienti più consapevoli di sé. Consapevoli di sé a vari livelli: ciò che sento nel corpo, quali sono le mie emozioni, come mi relaziono agli altri, quali sono le mie paure rispetto alla malattia, come reagisco nel prendere atto dei limiti che la patologia impone, ecc.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ chiaro che una lezione frontale e cattedratica avrebbe l’unico risultato di far chiudere ulteriormente la persona-paziente: io sarei l’ennesimo esperto che con fare sacerdotale suggerebbe ricette e consigli, colludendo con l’idea salvifica inconscia del paziente che sarà un altro (medico-psicologo-angelo custode) a togliermi dai guai esimendomi dal prendere finalmente la respons-abilità di me stesso&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">E allora che fare? Forse allestire un contesto di fiducia, non-giudizio, un contesto di gioco in cui potersi esprimere un po’ più liberamente, potrebbe far venir a galla ciò che sta di solito tra le righe del non detto? Forse qualche forma “artistica” di espressione potrebbe essere un collante che leghi persone diverse accomunate dalla stessa patologia diabetica e li porti a riflettere su quelle parti di sé che solitamente rimangono in ombra un po’ per vergogna un po’ per timore?</p>
<p style="text-align: justify;">La scrittura creativa ci può venire incontro agevolmente per facilitare una presa di coscienza maggiore e aprirci al confronto con glia altri. La risorsa del gruppo, poi, se ben canalizzata, può essere un risuonatore-amplificatore ed elaboratore di emozioni condivise, restituendo ai singoli molto di più di quanto essi individualmente hanno portato.</p>
<p style="text-align: justify;">L’esperienza che ho proposto al gruppo ADE Gubbio (circa 50 persone) era composta di tre momenti in successione. In una prima fase ho invitato tutti a immaginare per qualche minuto che il diabete si incarnasse, divenisse cioè una persona, con le caratteristiche di un essere umano: uomo o donna, giovane o anziano, simpatico-antipatico, ecc. In questo modo ognuno ha potuto cominciare a contattare le proprie fantasie rispetto al diabete e rendersi conto di qualche aspetto emotivo importante (“non ho voglia neppure di stringergli la mano”, “Mi sta proprio antipatico”&#8230;.). Poi ho invitato tutti a prendere carta e penna e scrivere un breve dialogo tra se stessi e questa persona-diabete, in cui ci si potesse presentare e dire qualcosa di sé, ascoltare qualcosa dell’altro. Ognuno aveva la possibilità di fare al diabete qualche domanda, magari per conoscerlo meglio o rispondere a qualche curiosità&#8230; Ho cercato di instaurare un clima molto rilassato, libero dal giudizio, ribadendo che questi scritti sarebbero rimasti individuali e nessuno avrebbe costretto l’altro a condividere quanto era emerso, ma ognuno avrebbe poi deciso se e quanto condividere con gli altri nella fase successiva.</p>
<p style="text-align: justify;">Le reazioni a questa insolita proposta sono state molteplici e diversificate. La maggior parte dei presenti ha accettato la “sfida” di buon grado e molti si sono immersi nella scrittura. Diverse persone hanno trovato difficoltà a contattare la propria parte creativa, manifestando disagio oppure dicendo esplicitamente di non volere/non riuscire a farlo. Questa difficoltà è stata accolta, accettata e rispettata: ognuno era libero di fermarsi in ogni momento, evitando però di disturbare gli altri.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo circa venti minuti di questo “lavoro individuale”, ho proposto al gruppo di dividersi in quattro sotto-gruppi. Ognuno di essi aveva il compito di elaborare uno scritto su una traccia specifica. L’obiettivo era sperimentarsi nel lavoro di gruppo e, a partire dai propri scritti individuali e dalla personalità del Diabete che emergeva da essi, immaginare scenari diversi in cui il vissuto della patologia diabetica potesse esprimersi più liberamente.</p>
<p style="text-align: justify;">Il primo gruppo immaginava che il “signor/signora Diabete” fosse alle prese con la vita lavorativa, quindi aveva l’obiettivo di elaborare un dialogo tra Diabete e un collega di lavoro su una questione “spinosa”. Il secondo gruppo lavorava sul rapporto tra Diabete e sport-movimento, anche in questo caso elaborando un dialogo scritto. Il terzo gruppo si occupava di Diabete/persona ed alimentazione, mentre il quarto si dedicava al rapporto Diabete-sessualità e vita amorosa.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ stato interessante constatare come in questo frangente il processo di condivisione, costruzione ed elaborazione di una tematica che necessariamente “ci tocca” sia più importante del risultato finale dello scritto. In altre parole la possibilità di confrontarsi su questi temi in maniera “giocosa”, “artistica” e “metaforica” (stare dentro l’argomento come se non ci si stesse) ha creato una forte energia e motivazione nei sottogruppi, chiaramente percepibile dal livello di coinvolgimento di tutti i partecipanti. Riflettere su come ognuno di noi si relazione agli altri nel gruppo, capire quali parti di sé egli porta e quale ruolo tende ad incarnare, forniscono spunti riflessivi interessanti e utili alla comprensione di sé.</p>
<p style="text-align: justify;">La terza fase della proposta consisteva nella lettura al gruppo esteso dei quattro scritti. E’ stato un momento toccante che ci ha dato la possibilità di intuire molti nuovi aspetti del vissuto del paziente diabetico rispetto a diverse sfere della vita (lavoro, sessualità, alimentazione, stile di vita). In questa sede si sono anche raccolte e condivise le impressioni e le emozioni che questo tipo di lavoro ha suscitato. Molti partecipanti hanno confermato che per loro è stato un momento di piacevole scoperta e che il gioco ha introdotto in realtà una dimensione molto seria ed importante in quanto intima e personale.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel tempo limitato di circa due ore l’obiettivo di gettare un piccolo seme di consapevolezza è stato ampiamente raggiunto. Come testimoniato dai partecipanti, un lavoro del genere potrebbe rappresentare il preludio per un vero e proprio percorso di crescita qualora si articolasse in un ciclo di 10-15 incontri. L’obiettivo finale e tangibile potrebbe essere l’elaborazione di uno scritto da pubblicare, oppure di un’opera teatrale da drammatizzare&#8230;La risorsa gruppo potrebbe essere davvero utilizzata al meglio come contenitore e cassa di risonanza emotiva, permettendo anche di raggiungere un livello di comprensione reciproca, intimità e simpatia alla base di una buona rete di sostegno tra pari. Da questo percorso che è allo stesso tempo intimo-personale e comunitario-sociale, può scaturire una nuova visione di noi stessi e della patologia diabetica, in modo da trovare nuovi dinamici equilibri di coesistenza con la malattia, gestione consapevole e miglioramento positivo dei nostri stili di vita.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Dott. Roberto Ausilio</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Psicologo della Salute e Psicoterapeuta, si occupa da più di dieci anni di rapporti mente-corpo, bioenergetica e promozione della salute. Professionista appassionato ed eclettico ha sempre cercato di portare la sua curiosità a maturità operativa e strumentale al cambiamento positivo individuale e sociale. Lavora come terapeuta, conduttore di gruppi e progetti ad Orvieto, presso il “Centro Mandàla”. Ha pubblicato, oltre a numerosi articoli scientifici e divulgativi, due libri: il saggio di psicologia e antropologia “Fascino che vai per la via” (Borè ed. 2010) e la raccolta di poesie “Ali di Vetro” (2011). Per maggiori informazioni e per contatti consultare i siti: <a href="../../../../../">www.robertoausilio.it</a> e <a href="http://www.centromandala.info/">www.centromandala.info</a></p>
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		<title>Nuove iniziative al Centro Mandala</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Aug 2011 10:50:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Ausilio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Di seguito le prossime  iniziative organizzate dal Centro Mandala.


- CORSI SETTIMANALI
Ripartono a settembre i corsi settimanali del Centro Mandala: Bioenergetica, Tai Chi e Yoga, che si svolgeranno in orario serale (19,30-21.00).
Sono previsti sconti a chi si iscrive a più di un corso. A breve sul sito saranno definiti i giorni di svolgimento dei singoli corsi.
Per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;"><a href="http://www.robertoausilio.it/wp-content/uploads/2011/01/loto1.jpg" rel="shadowbox[post-1427];player=img;"><img class="alignright size-full wp-image-962" title="loto1" src="http://www.robertoausilio.it/wp-content/uploads/2011/01/loto1.jpg" alt="" width="300" height="205" /></a>Di seguito le prossime  iniziative organizzate dal Centro Mandala.</div>
<div style="text-align: justify;"><strong><br />
</strong></div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;"><strong>- CORSI SETTIMANALI</strong></div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Ripartono a settembre i corsi settimanali del Centro Mandala: Bioenergetica, Tai Chi e Yoga, che si svolgeranno in orario serale (19,30-21.00).</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Sono previsti sconti a chi si iscrive a più di un corso. A breve sul sito saranno definiti i giorni di svolgimento dei singoli corsi.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Per info: 328 4645207</div>
<div style="text-align: justify;"><span id="more-1427"></span></div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;"><strong>- NUOVI CORSI DI FORMAZIONE</strong></div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Hai voglia di sviluppare le tue competenze in ambito psico-corporeo? Sei interessato alla psicologia e alle discipline olistiche di promozione della salute?</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Il centro Mandala ti offre la possibilità di frequentare corsi di formazione qualificanti ed esperienziali.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Visualizza l&#8217;elenco dei corsi: <a href="http://www.centromandala.info/formazione/corsi-di-formazione/">http://www.centromandala.info/formazione/corsi-di-formazione/</a></div>
<div style="text-align: justify;"><strong><br />
</strong></div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;"><strong>- BURN OUT E SALUTE: GIORNATA DI STUDIO il 24 SETTEMBRE</strong></div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Nella splendida cornice della Residenza Villanova di Orvieto, il 24 settembre 2011 si svolgerà una interessante giornata di formazione sulla promozione della salute e la prevenzione dello stress</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">per gli operatori delle relazioni di aiuto. La mattinata sarà dedicata ai contenuti teorici, con interventi di psicologi, medici ed esperti dell&#8217;argomento, il pomeriggio sarà dedicato ai workshop esperienziali con bioenergetica, artiterapie, problem-solving e altre tecniche per la gestione dello stress.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Maggiori informazioni e scheda di iscrizione: <a href="http://www.robertoausilio.it/benessere-operatori/">http://www.robertoausilio.it/benessere-operatori/</a></div>
<div style="text-align: justify;"><strong><br />
</strong></div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;"><strong>- EDUC-ARTE</strong></div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Corso di formazione sull’utilizzo dei mediatori artistici e arteterapeutici nelle professioni di aiuto. Durata: 4 giornate in 2 weekend per un totale di 32 ore. Destinato ad operatori nelle relazioni di aiuto e a quanti vogliono accostarsi all’arteterapia, alla musicoterapia e alla teatroterapia per integrare alcuni strumenti nel proprio lavoro. Docenti: Ausilio, Vigna, Avola, Della Puppa, Duchi</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">PROSSIME DATE: 15-16 ottobre e 5-6 Novembre 2011</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Maggiori informazioni: <a href="http://www.centromandala.info/formazione/corsi-di-formazione/educarte/">http://www.centromandala.info/formazione/corsi-di-formazione/educarte/</a></div>
<div style="text-align: justify;"><strong><br />
</strong></div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;"><strong>- PROMOZIONE MASSAGGIO BIOENERGETICO</strong></div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Ancora attiva per il mese di agosto la promozione sul massaggio bionergetico! 40€ anzichè 50€ per un trattamento di un&#8217;ora&#8230;approfittane!</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;"><a href="http://www.centromandala.info/promozione-massaggio-bioenergetico/ ">http://www.centromandala.info/promozione-massaggio-bioenergetico/ </a></div>
<div style="text-align: justify;"><strong><br />
</strong></div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;"><strong>- LA PSICOLOGIA DEL CORPO</strong></div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Corso di formazione articolato in 7 giornate mensili, teorico-esperienziale, ad approccio multidisciplinare, con crediti ECM (lo scorso anno ben 50 crediti per infermeri e fisioterapisti).</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Maggiori info: <a href="http://www.centromandala.info/formazione/corsi-di-formazione/psicologia-del-corpo-2012/">http://www.centromandala.info/formazione/corsi-di-formazione/psicologia-del-corpo-2012/</a></div>
<div style="text-align: justify;"><strong><br />
</strong></div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;"><strong>- SIAMO SU FACEBOOK</strong></div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Il centro Mandala è su Facebook: mantieni il contatto con noi!</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">vai su <a href="http://www.facebook.com/profile.php?id=100001079876854">http://www.facebook.com/profile.php?id=100001079876854</a></div>
<div style="text-align: justify;"><strong><br />
</strong></div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;"><strong>- CONSIGLI DI LETTURA</strong></div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Il fenomeno della fascinazione, l&#8217;uso delle metafore nella medicina popolare, una possibile integrazione di un antico rituale nella vita odierna. Sono questi i temi fondamentali del saggio di psicologia che consigliamo oggi:</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Roberto Ausilio, Fascino che vai per la via (la metafora terapeutica nella cultura popolare). Borè ed. 2010</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Per l&#8217;acquisto rivolgersi al Centro Mandala (329 4645207), libreria Parole Ribelli Orvieto, oppure on-line ai seguenti indirizzi:</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;"><a href="http://www.youcanprint.it/youcanprint-libreria/saggistica/fascino-che-vai-per-la-via-ausilio.html">http://www.youcanprint.it/youcanprint-libreria/saggistica/fascino-che-vai-per-la-via-ausilio.html</a></div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;"><a href="http://www.ibs.it/code/9788866180067/ausilio-roberto/fascino-che-vai-per.html">http://www.ibs.it/code/9788866180067/ausilio-roberto/fascino-che-vai-per.html</a></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;"><em>Auguriamo a tutte/i una buona estate di serenità e benessere!</em></div>
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		<title>Fascino che vai per la via. Un gradito commento</title>
		<link>http://www.robertoausilio.it/fascino-che-vai-per-la-via-un-gradito-commento/</link>
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		<pubDate>Tue, 16 Aug 2011 07:00:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Ausilio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Pubblico di seguito un commento al mio libro &#8220;Fascino che vai per la via&#8221; che mi è pervenuto via mail. Colgo l&#8217;occasione per ringraziare la lettrice per le sue considerazioni utili e gradite.
Ieri sera ho finito di leggere &#8220;Fascino che vai per la via&#8221;, Dr. Ausilio,  e desidero comunicarle l&#8217;ammirazione,  la meraviglia e l&#8217;arricchimento che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;"><em><a href="http://www.robertoausilio.it/wp-content/uploads/2011/02/copertina-fascino.jpg" rel="shadowbox[post-1419];player=img;"><img class="alignright size-medium wp-image-984" title="fascino che vai per la via roberto ausilio" src="http://www.robertoausilio.it/wp-content/uploads/2011/02/copertina-fascino-214x300.jpg" alt="malocchio invidia fascinazione cura popolare" width="214" height="300" /></a>Pubblico di seguito un commento al mio libro &#8220;Fascino che vai per la via&#8221; che mi è pervenuto via mail. Colgo l&#8217;occasione per ringraziare la lettrice per le sue considerazioni utili e gradite.</em></div>
<div style="text-align: justify;">Ieri sera ho finito di leggere &#8220;Fascino che vai per la via&#8221;, Dr. Ausilio,  e desidero comunicarle l&#8217;ammirazione,  la meraviglia e l&#8217;arricchimento che questa lettura ha suscitato in me.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">L&#8217;analisi dell&#8217;invidia e delle sue espressioni e declinazioni nel corso dei secoli e dal punto di vista degli studiosi delle discipline più diverse mi ha dato una base solida e chiara,  e sorprendente,  per seguire il resto del suo affascinante discorso.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">La metafora quale nucleo di una sfavillante analisi sui modi di conoscere,  e di conoscersi,  ha fornito l&#8217;altra gamba della sua solida costruzione.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Ho ammirato il fluire rapido e succinto della sua impressionante erudizione,  libera da enfasi,  da mire di strumentalizzazione o gloria personale,  spinto dall&#8217;urgenza di un&#8217;intelligenza ben temperata di fornire tutti gli elementi necessari alla comprensione degli argomenti in questione.  Concetti ed argomenti complessi resi semplici da un lungo e serio lavoro.<span id="more-1419"></span></div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Ma il cuore del libro,  la sua ri-visitazione della Lucania  nella veste di figlio rispettoso.  ed il suo sguardo penetrante e leggerissimo sull&#8217;antico rito dell&#8217;affascino,  è stato il frutto più ricco.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Anche qui lei non trascura nessun elemento storico e culturale per spiegare questa tradizione,  ma di nuovo per virtù della sua straordinaria grazia nel semplificare il complesso non riesce a smorzare neanche un poco la carica poetica,  intima e di comunità, di questo antico rituale.  M&#8217;è parso di calare nella bibbia ai suoi albori,  commossa dallo schioccar della lingua non ancora piallata, seguendo con lo sguardo della mente le storie create da persone dalle dita grosse e i polpastrelli orlati di terra,  trasalendo al tocco e al bisbiglio vicino,  ma di lato,  sí da accompagnare e non da precludere.  Sono stata profondamente conscia dell&#8217;umiltà che ha illuminato la sua ricerca e la sua condivisione.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Mi s&#8217;è allargato un gran sorriso quando sono arrivata al &#8216;grounding&#8217;</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">di Alexander Lowen.  Che magnifico salto!   Sono certa che il</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">grand&#8217;uomo stesso ne ha sorriso compiaciuto da quella nuvoletta dove tutto osserva.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Le è chiaro,  io spero,  che leggere il suo libro è stata un&#8217;esperienza viva e vivificante.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Per inciso,  ho ascoltato la presentazione del suo libro nella libreria Parole Ribelli qui ad Orvieto.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">La saluto cordialmente,  con grande stima,  Rosella</div>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Calendario formativo</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Aug 2011 07:06:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Ausilio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[mandala formazione]]></category>
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		<category><![CDATA[psicologia della formazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Di seguito i Corsi di Formazione del Centro Mandala per la stagione 2011-2012. Visita le pagine di ogni corso per ulteriori informazioni e schede di iscrizione. Per ulteriori informazioni contattare il seguente numero: 328 4645207.

BURNOUT E SALUTE
Giornata formativa sui temi del burn out e promozione della salute per le professioni di aiuto. Mattinata teorica e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: normal;"><a href="http://www.robertoausilio.it/wp-content/uploads/2011/08/labirinto.jpg" rel="shadowbox[post-1412];player=img;"><img class="alignright size-medium wp-image-1413" title="labirinto" src="http://www.robertoausilio.it/wp-content/uploads/2011/08/labirinto-300x281.jpg" alt="" width="300" height="281" /></a>Di seguito i Corsi di Formazione del Centro Mandala per la stagione 2011-2012. Visita le pagine di ogni corso per ulteriori informazioni e schede di iscrizione. Per ulteriori informazioni contattare il seguente numero: 328 4645207.</span></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong><a title="giornata burnout" href="http://www.centromandala.info/giornata-burnout/" target="_blank">BURNOUT E SALUTE</a><br />
</strong>Giornata formativa sui temi del burn out e promozione della salute per le professioni di aiuto. Mattinata teorica e pomeriggio esperienziale con workshop tematici sul tema.<br />
Docenti: Ausilio, Vigna, Bergami, Albani, Araco, Aloisi, Avola, Costa<br />
Prossima data: <strong>24 settembre 2011</strong><br />
<a href="http://www.robertoausilio.it/burnout-e-salute/">visualizza pagina</a></p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-1412"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><a title="EducArte" href="http://www.centromandala.info/formazione/corsi-di-formazione/educarte/"><strong>EDUC-ARTE</strong></a><br />
Corso di formazione sull’utilizzo dei mediatori artistici e arteterapeutici nelle professioni di aiuto. Durata: 4 giornate in 2 weekend per un totale di 32 ore. Destinato ad operatori nelle relazioni di aiuto e a quanti vogliono accostarsi all’arteterapia, alla musicoterapia e alla teatroterapia per integrare alcuni strumenti nel proprio lavoro. Docenti: Ausilio, Vigna, Avola, Della Puppa, Duchi<br />
PROSSIME DATE: <strong>15-16 ottobre e 5-6 Novembre 2011<br />
</strong><a title="Educarte" href="http://www.centromandala.info/formazione/corsi-di-formazione/educarte/">Maggiori informazioni su EducArte</a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.centromandala.info/formazione/corsi-di-formazione/psicologia-del-corpo-2012/"><strong>LA PSICOLOGIA DEL CORPO</strong></a><br />
Corso di formazione multidisciplinare sull’approccio corporeo in psicologia. Durata del corso: 7 giornate formative per un totale di 56 ore. Destinato ad operatori delle professioni di aiuto e a chi vuole approfondire la psicologia corporea per applicarne principi e metodi nel proprio lavoro. Corso accreditato ECM per 50 crediti formativi e riconosciuto da diverse scuole di counselling come aggiornamento professionale. Docenti: Ausilio, Vigna, Albani, Bergami, Avola, Costa<br />
PROSSIME DATE: <strong>Gennaio-giugno 2012, in particolare 28 genn, 25 febb, 17 mar, 31 mar, 21 apr, 26 magg, 16 giugno.</strong><a title="psicologia del corpo" href="http://www.centromandala.info/formazione/corsi-di-formazione/psicologia-del-corpo-2012/"><br />
Maggiori informazioni su Psicologia del Corpo</a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.centromandala.info/formazione/corsi-di-formazione/scatta-filma-e-racconta/" target="_blank"><strong>SCATTA FILMA E RACCONTA</strong><strong> </strong></a><br />
Il corso di formazione ha l’obiettivo di fornire strumenti professionali e di consapevolezza per utilizzare la fotografia ed il linguaggio audiovisivo come mediatori artistici in contesti educativi, riabilitativi e socializzanti. Il corso si svolgerà in quattro giornate all’interno di due weekend per un totale di 32 ore. Le lezioni seguiranno un approccio teorico-esperienziale e per ciascun modulo formativo saranno proposte attività esperienziali in gruppo con la fotografia ed il video. “Scatta filma e racconta” è aperto alla partecipazione di educatori, operatori socio-sanitari, counsellor, psicologi, docenti, studenti e chiunque sia interessato all’utilizzo del video e della fotografia come mediatori artistici della relazione.Docenti: Lisco, Ausilio<br />
Prossime date: <strong>26- 27 Novembre e 10-11 Dicembre 2011<br />
</strong><a href="http://www.centromandala.info/formazione/corsi-di-formazione/scatta-filma-e-racconta/" target="_blank">Maggiori informazioni e scheda iscrizione “Scatta filma e racconta”</a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>COMUNICARE MEGLIO</strong><br />
Corso di formazione sulla comunicazione verbale e non verbale. Durata 2 giornate in un week end per un totale di 16 ore. Destinato ad operatori nelle relazioni di aiuto e a quanti sentono l’esigenza di apprendere qualcosa di veramente interessante sulla comunicazione interpersonale. Docente: Ausilio<br />
PROSSIME DATEE: <strong>14-15 gennaio 2012</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>BABY MOVES: EDUCAZIONE AL MOVIMENTO</strong><br />
Un laboratorio formativo sull’Educazione del movimento in età evolutiva, secondo l’approccio del Body Mind Centering. E’ destinato ad educatrici e operatori d’infanzia  che cercano nuovi modi di favorire un sano sviluppo infantile e a quanti vogliono comprendere lo sviluppo motorio a livello corporeo. Durata: 1 week end per un totale di 16 ore.<br />
Docente: Costa. Prossime date: <strong>11-12 febbraio 2012</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong><br />
<strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>MUSICA E RELAZIONE</strong><strong><br />
</strong>Il corso approfondisce l’utilizzo di strumenti musicoterapeutici per  migliorare il contatto con i pazienti nelle relazioni di aiuto.<strong> </strong>Durata 4 giornate in due week end per un totale di 32 ore. Destinato ad operatori socio-sanitari e a quanti desiderano accostarsi al mondo affascinante della musicoterapia.<br />
Docenti: Avola, Ausilio<br />
PROSSIME DATE: <strong>10-11 Marzo e 14-15 Aprile 2012</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>GENOGRAMMA FAMILIARE</strong><br />
Il corso ha lo scopo di fornire una formazione di base per la costruzione e l’utilizzo del genogramma, sia da un punto di vista professionale, per chi è impegnato nelle relazioni d’aiuto, sia da quello personale e affettivo. Durata 3 giornate in 1 weekend per la durata di 24 ore.<br />
Docente: Vigna<br />
PROSSIME DATE: <strong>18-19-20 maggio 2012</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>MASSAGGIO E CONTATTO</strong><br />
Corso di formazione su Massaggio Bioenergetico e tecniche di contatto. Durata: 4 giornate in 2 weekend per un totale di 32 ore<strong>. </strong>Destinato ad operatori nelle relazioni di aiuto e a quanti vogliono accostarsi al massaggio come strumento di contatto integrandolo nel proprio lavoro.<br />
Docenti: Ristova, Ausilio<br />
PROSSIME DATE: <strong>9-10 giugno e 7-8 luglio 2012</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Per informazioni e iscrizioni sui corsi:<br />
Centro Mandala, tel. 328 4645207 – 0763 476002<br />
<a href="mailto:ausilio@centromandala.info" target="_blank">mail</a></strong></p>
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