Migliora la postura e supera la depressione

posturaStai dritto con la schiena!

Quante volte te l’ha ripetuto tua madre??

evoluzione-smartphone1Il nostro umore influenza il tono muscolare e la nostra postura. Infatti se inizi a pensare a qualcosa di triste, dopo qualche minuto scoprirai che le tua spalle sono ricurve, la testa e gli occhi tendono ad andare in basso e il tuo respiro diventa più superficiale.

E’ anche vero il contrario, cioè che la nostra postura ha un’influenza sul nostro umore. Se raddrizzi la schiena, ti apri e respiri in maniera più profonda, potrai sentirti più libero, più disponibile e più felice.

Uno studio recente ha analizzato gli effetti della postura sulla tendenza di soggetti depressi a richiamare alla memoria episodi e ricordi negativi autoriferiti. E’ stato dimostrato che anche minimi cambiamenti nell’assetto della postura  possono influenzare uno degli schemi cognitivi chiave in gioco nella depressione.

E’ vero dunque che la postura ricurva è una delle manifestazioni posturali corporee della tristezza. Ed è anche vero il ruolo di feedback che tale postura ha nel mantenere o probabilmente accrescere la tristezza, le memorie negative e le convinzioni autosvalutative del sé. (Michalak, J., Mischnat, J. & Teismann, T. 2014)

Un altro recente studio dell’Università di Auckland, in Nuova Zelanda, pubblicato nel numero di marzo  della rivista “Journal of Behavior Therapy and Experimental Psychiatry” ha dimostrato che chiedere alle persone con depressione lieve o moderata di stare sedute correttamente ha ridotto il loro senso di affaticamento e aumentato l’entusiasmo in un breve periodo di tempo rispetto a chi, invece, è stato seduto nella propria postura consueta» (Broadbent, 2017).

Possiamo dunque dire che esiste una correlazione bidirezionale tra postura e umore. Così come l’umore negativo influenza la postura, così anche una postura più corretta è in grado di influenzare l’umore. Ma come migliorare la nostra postura e tornare a sorridere?

posturaEcco i miei 4 consigli per ridurre la depressione con la postura Continua a leggere

Le 3 P del pessimismo

Cammini per strada e all’improvviso scivoli su una buccia di banana e cadi. Cosa pensi??

ottimismo“Accidenti, è colpa mia. Sono sempre il solito imbecille. Continuando così non arrivo neppure a fine anno”. E’ questo che dice a se stesso il pessimista.

“Ops sono caduto per questa stupida buccia di banana. Ma chi l’avrà gettata qui? Per fortuna non mi sono fatto male. Voglio camminare con più attenzione e controllare il telefono quando sono a casa”. E’ quello che dice l’ottimista.

Quello che ci succede nella vita è filtrato dalla nostra interpretazione. Siamo  noi che diamo un senso alle cose che accadono e cerchiamo spiegazioni a quello che ci succede. A volte tendiamo a concentrarci troppo sui lati negativi della vita, e questo atteggiamento mentale ha profonde conseguenze sulla nostra salute psicofisica.

Molte ricerche dimostrano che un atteggiamento positivo può ridurre lo stress e migliorare la salute in generale. Invece la tendenza a vedere il bicchiere mezzo vuoto alla lunga favorisce la depressione e l’isolamento, predisponendoci alle malattie. Le persone ottimiste hanno più successo negli studi, sul lavoro e nelle relazioni. Inoltre chi è ottimista ha una prospettiva di vita più lunga. (Seligman, 1991)

A differenza di quanto comunemente si crede, l’ ottimismo non è una qualità innata. E’ nella nostra famiglia di origine che impariamo ad essere più o meno ottimisti, ma possiamo migliorare il nostro stile con l’esercizio.

E tu come spieghi a te stesso i successi e gli insuccessi nella vita?

Se sei ottimista solitamente pensi che quando fallisci, il fallimento è dovuto a cause esterne e provvisorie. Se invece hai successo sei in grado di riconoscere la tua bravura e il tuo impegno.

Continua a leggere

Palinsesto Luglio 2017

Continua il lavoro di pubblicazione di video di Psicologia sul Canale YouTube Psicologie e Vita e sulla Pagina Facebook.

Questo mese tante novità e un’intervista di eccezione ad uno dei massimi esperti di Psicologia dello Sviluppo in Italia, la Prof.ssa Anna Oliverio Ferraris. Se ancora non lo hai fatto iscriviti al Canale YouTube e Metti il tuo Like alla mia pagina Facebook 😉

palinsesto luglio 2017

Elisa e l’orgasmo

Come molte donne anche Elisa aveva difficoltà a provare un orgasmo pieno.

876864-a9a33058-5f2b-11e4-a68a-5e0e7241b758Era venuta da me a causa dei problemi col suo compagno. Vivevano insieme da un paio d’anni ma litigavano spesso e non riuscivano a godersi la relazione. Lei si lamentava che lui era assente, che non la coccolava abbastanza, che scappava appena possibile e non parlava con lei.
Elisa, dal canto suo, era una donna “forte”, mascolina, con la tendenza al comando e al controllo. “Non sono come mia madre, che ha subito tutta la vita!”, diceva.
Infatti il padre di Elisa era un uomo molto autoritario, che nascondeva le sue insicurezze dietro una scorza di apparente virilità che sfociava nell’arroganza e nella violenza. Sua moglie aveva sopportato gli abusi del marito, ma solo in apparenza. Elisa sapeva che sua madre era rimasta a casa per convenienza e per i figli, ma che nel frattempo aveva avuto una relazione extraconiugale.
Elisa era cresciuta col risentimento nei confronti del padre e di tutti gli uomini in generale e col senso di colpa e frustrazione di essere femmina.
“Se non li tieni sotto controllo fanno quello che gli pare” diceva degli uomini.
Abbiamo esplorato alcuni aspetti del suo comportamento con Alessio, il suo compagno. Elisa si è resa conto che senza volerlo stava alimentando il conflitto e la tensione in casa. Ha provato (con fatica inizialmente) a dare di più e pretendere meno. E’ diventata nel tempo più dolce e gentile col suo compagno perché ha capito che le sue convinzione sugli uomini erano limitanti e si riferivano al passato, in particolare al rapporto col padre.
In soli tre mesi Elisa ha cambiato totalmente il suo modo di essere in coppia. La sua vita sessuale è diventata molto più soddisfacente e adesso l’orgasmo è pieno e appagante. Elisa ha imparato che la coppia non è un ring dove affermare il proprio potere, ma una tavola imbandita da godere in buona compagnia.

“Ero una vipera inacidita, adesso mi sento la regina delle farfalle!”.

newsletterdr. Roberto Ausilio – Psicologo Psicoterapeuta
tel. 328 4645207

Smettere di fumare con la Psicoterapia

Linda ha smesso di fumare

Come-smettere-di-fumare_articleimage

Smettere di fumare è possibile con una buona Psicoterapia

Linda è una giovane donna di 34 anni ed era venuta da me perché aveva intuito che la sua dipendenza dal tabacco aveva profonde radici psicologiche. Sin dall’età di 16 anni ha sempre fumato e come tutti i fumatori più volte ha provato a smettere. Quando sei mesi fa è arrivata nel mio studio ha detto: “Sono una ciminiera e mi sono stufata di far vedere ai miei figli quanto sono stupida!”

Per aiutarla a liberarsi dal tabagismo abbiamo usato la Psicoterapia EMDR, una particolare tecnica che utilizza i movimenti oculari per favorire la rielaborazione e lasciar andare i condizionamenti del passato.

Sapere che il fumo fa male non basta a smettere di fumare!

Linda infatti aveva sensazioni illusorie di comfort e tranquillità legate alla sigaretta. “Credevo che senza una sigaretta non mi sarei rilassata. Mi aiutava a concentrarmi o a staccare la spina”.

Abbiamo ripercorso la sua love story con la sigaretta, per aiutarla a lasciar andare gli stimoli scatenanti che innescavano la voglia di fumare. Un accendino in vista, un caffè, una persona che ti fuma vicino, il monitor del pc, sono tutti stimoli che prima le facevano scattare la voglia e che abbiamo disinnescato con l’EMDR. Linda inoltre aveva paura di essere esclusa dai suoi amici fumatori, ma ha iniziato a immaginare e sperimentare modi diversi di stare con gli altri.

Abbiamo sciolto i link che collegavano uno stimolo alla solita risposta della sigaretta. Linda ha iniziato a sentirsi più libera di scegliere se e quando fumare. Così ha ridotto nel giro di poche settimane il consumo da 20 a 10 sigarette al giorno, per poi smettere del tutto.

Nel frattempo abbiamo esplorato i motivi sottostanti al fumo, quali funzioni inconsce per lei finora ha avuto la sigaretta. Linda ha scoperto che la sigaretta la “aiutava” nei momenti di solitudine, la faceva sentire più adeguata quando stava con gli altri, meno imbarazzata. Man mano che ti rendi conto che puoi fare le stesse cose e soddisfare i tuoi bisogni in maniera diretta (e non col surrogato), il bisogno di fumare diventa meno intenso e scompare. Infine abbiamo rafforzato i successi e i vantaggi del non fumare, per stabilizzare la convinzione positiva “io posso vivere libera”.

Oggi Linda respira meglio, dà un buon esempio ai suoi figli e quando gli offrono una sigaretta sorride orgogliosa e dice “grazie non fumo!”

newsletter

dr. Roberto Ausilio,
Psicologo Psicoterapeuta ad Orvieto
tel. 328 4645207

Superare il perfezionismo patologico

Non hai mai tempo! Ti senti indeciso! Hai tante responsabilità! Devi essere sempre perfetto! Fermati e respira…

perfezionismo-806x393Ti capita spesso di sentirti sotto pressione? Forse pretendi sempre di più da te stesso e ti senti una persona di valore solo quando fai le cose perfettamente. Magari temi il giudizio negativo degli altri e hai un gran terrore di sbagliare. Sono i segnali di un eccessivo perfezionismo che ci porta a sentirci continuamente sotto pressione.

Il perfezionismo e la tendenza a chiedere il massimo da noi stessi però alla lunga non ci aiuta. Aumentano i nostri livelli di stress e di cortisolo: diventiamo nel tempo meno efficaci perché siamo semplicemente esausti a livello psicofisico.

Alla base del perfezionismo patologico c’è spesso un’educazione familiare un po’ rigida. Le aspettative socialigiocano un ruolo importante nella formazione del nostro carattere. Se mamma e papà si aspettavano molto da noi e se abbiamo imitato dei genitori iper-impegnati, oppure se ci siamo sforzati di non gravare coi nostri bisogni per non creare problemi, è più facile che da adulti la nostra tendenza al perfezionismo sia più elevata.


Ma come ridurre la pressione negativa di un eccessivo perfezionismo? Ecco per te i miei 4 suggerimenti

  1. uid_riza_1868.650.340OSSERVA TE STESSO. Prendi coscienza di quali sono le aspettative che hai nei tuoi confronti e in quali ambiti tendi ad andare sotto pressione. Fai un elenco delle attività che ti stressato di più e chiediti se ne vale la pena. Quali svantaggi ti provoca il perfezionismo in questi ambiti? Rifletti su quanto guadagneresti in serenità se lasciassi andare qualcosa.
  2. IMMAGINATI IMPERFETTO. Pretendi meno da te stesso e immagina come saresti se mollassi un po’ la presa. Evita di usare parole assolute come sempre, mai, fallimentare, mediocre. Prova a ripeterti: sono una persona normale, amo anche  i miei limiti, e mi accetto così come sono! Soprattutto nei momenti in cui ti senti sotto pressione ricorda di guardarti allo specchio e farti l’occhiolino, dicendo a te stesso: “vai bene così!”
  3. COLTIVA OBIETTIVI AUTENTICI. Chiediti cos’è davvero importante per te nella tua vita. Chiediti: se morissi domani cosa rimpiangerei davvero di non aver fatto? Dedica un po’ più di tempo di tempo a ciò che per te è importante e ti piace fare. Impara a dire no e tollerare il fatto che in ogni caso “si fa quel che si può”.
  4. VIVI IL PIACERE. Non si vive di solo successo e denaro, ma anche per i piccoli piaceri quotidiani. Concediti una pausa in più, portando l’attenzione sul tuo corpo, sull’ascolto dei sensi, sugli odori. Fai due passi, libera le tue emozioni e impara a goderti il momento presente. Ne trarrai grande giovamento e ti sentirai più carico, con più energie da investire in ciò che vuoi fare.

Fammi sapere come va con queste strategie! Iscriviti al canale Youtube e alla mia newsletter per essere sempre aggiornato sui nuovi contenuti di Psicologia.

newsletter

Dr. Roberto Ausilio
Psicologo Psicoterapeuta
tel. 328 4645207

Quando l’amore finisce. Superare la separazione

La fine di una relazione è un momento spesso tragico, che ci costringe a rivedere molte cose su noi stessi. Come possiamo superare meglio la fine di un amore?

AAEAAQAAAAAAAAx8AAAAJDc2YzUwYmM3LTg2NDMtNGI4ZS05OTdlLTllMzllMjA3YWE3MwTristezza, rabbia, dolori di stomaco, senso di confusione e vuoto interiore. Quando finisce una storia d’amore si può cadere nella depressione, ci sentiamo senza forze e si fa fatica a voltare pagina e ricominciare a vivere.

Ma cosa puoi fare se il tuo partner ti lascia, per non morire d’amore e uscire rafforzato da questa esperienza?
Anche se familiari e amici ti invitano a pensare ad altro, è inutile cercare di distrarti. Spesso anzi la distrazione dal dolore non fa altro che aumentare nel tempo la sofferenza e renderla più subdola e difficile da riconoscere. Ecco i miei 4 suggerimenti per superare la fine di una storia d’amore

 

  1. CIRCOSCRIVI LA SOFFERENZA. E’ normale stare un po’ male, sentirsi tristi e provare dolore. Rendi amico questo dolore, non scacciarlo ma impara a conviverci, senza però lasciarti schiacciare. Decidi, ad esempio, di dedicare un’ora al giorno solo per prenderti cura del tuo dolore. In quell’ora concediti di piangere, di ripensare al passato, di prendere a pugni un cuscino. Per il resto della giornata ti sentirai più libero di fare altro e ricostruire la tua vita.
  2. ELABORA LE EMOZIONI. Fai un elenco di quali sono i motivi per cui stai provando dolore oggi. Cosa ti manca maggiormente dell’altro? E cosa pensi di aver perso per sempre? A volte si dice: “non sarò mai più così felice!” Ma è proprio così? Ricordati che la felicità è qualcosa di tuo e che nessuno può portarti via. Prendi l’abitudine di scrivere un diario, in cui puoi esprimere le tue emozioni, i ricordi, e ciò che oggi ti disturba. Quando una storia finisce dobbiamo elaborare i piccoli e grandi traumi che abbiamo vissuto. Per far questo è molto utile la Psicoterapia EMDR, che ti permette di “lasciare il passato nel passato”, senza che ti disturbi ancora a livello emotivo.
  3. heart

    Quando perdi, non perdere la lezione

    COGLI IL CAMBIAMENTO. La fine di una relazione è dolorosa ma non è la fine della tua vita. Pensa alla fine come ad un cambiamento e chiediti come ti piacerebbe cambiare te stesso e la tua vita a partire da adesso. A quali attività hai rinunciato durante la relazione? Questo è il momento per iniziare qualcosa di nuovo. Prova a coltivare l’autonomia, la capacità di fare le cose anche da solo. Più stai bene con te stesso, più sarà facile star bene anche con gli altri.

  4. PRENDITI PER MANO. Prenditi cura di te, sia da un punto di vista fisico che psicologico e relazionale. Fai sport, cura il tuo corpo, coccolati un po’. Parla a te stesso in maniera comprensiva, proprio come se fossi il tuo miglior amico. Vai in Psicoterapia per focalizzare meglio le tue risorse. Spiega alle persone intorno che stai vivendo un periodo di cambiamento e concediti di parlarne un po’ con qualche amico. Gradualmente la tua vita riprenderà scorrere e il tuo sorriso tornerà a splendere!

newsletterFammi sapere come va con queste strategie, iscriviti alla Newsletter e al canale YouTube Psicologia e Vita

dr. Roberto Ausilio
Psicologo Psicoterapeuta
tel. 328 4645207

Perfezionismo patologico. Come superarlo

Non hai mai tempo! Ti senti indeciso! Hai tante responsabilità! Devi essere sempre perfetto! Fermati e respira…

perfezionismo-806x393Ti capita spesso di sentirti sotto pressione? Forse pretendi sempre di più da te stesso e ti senti una persona di valore solo quando fai le cose perfettamente. Magari temi il giudizio negativo degli altri e hai un gran terrore di sbagliare. Sono i segnali di un eccessivo perfezionismo che ci porta a sentirci continuamente sotto pressione.

Il perfezionismo e la tendenza a chiedere il massimo da noi stessi però alla lunga non ci aiuta. Aumentano i nostri livelli di stress e di cortisolo: diventiamo nel tempo meno efficaci perché siamo semplicemente esausti a livello psicofisico.

Alla base del perfezionismo patologico c’è spesso un’educazione familiare un po’ rigida. Le aspettative sociali giocano un ruolo importante nella formazione del nostro carattere. Se mamma e papà si aspettavano molto da noi e se abbiamo imitato dei genitori iper-impegnati, oppure se ci siamo sforzati di non gravare coi nostri bisogni per non creare problemi, è più facile che da adulti la nostra tendenza al perfezionismo sia più elevata.



Ma come ridurre la pressione negativa di un eccessivo perfezionismo? Ecco per te i miei 4 suggerimenti

  1. uid_riza_1868.650.340OSSERVA TE STESSO. Prendi coscienza di quali sono le aspettative che hai nei tuoi confronti e in quali ambiti tendi ad andare sotto pressione. Fai un elenco delle attività che ti stressato di più e chiediti se ne vale la pena. Quali svantaggi ti provoca il perfezionismo in questi ambiti? Rifletti su quanto guadagneresti in serenità se lasciassi andare qualcosa.
  2. IMMAGINATI IMPERFETTO. Pretendi meno da te stesso e immagina come saresti se mollassi un po’ la presa. Evita di usare parole assolute come sempre, mai, fallimentare, mediocre. Prova a ripeterti: sono una persona normale, amo anche  i miei limiti, e mi accetto così come sono! Soprattutto nei momenti in cui ti senti sotto pressione ricorda di guardarti allo specchio e farti l’occhiolino, dicendo a te stesso: “vai bene così!”
  3. COLTIVA OBIETTIVI AUTENTICI. Chiediti cos’è davvero importante per te nella tua vita. Chiediti: se morissi domani cosa rimpiangerei davvero di non aver fatto? Dedica un po’ più di tempo di tempo a ciò che per te è importante e ti piace fare. Impara a dire no e tollerare il fatto che in ogni caso “si fa quel che si può”.
  4. VIVI IL PIACERE. Non si vive di solo successo e denaro, ma anche per i piccoli piaceri quotidiani. Concediti una pausa in più, portando l’attenzione sul tuo corpo, sull’ascolto dei sensi, sugli odori. Fai due passi, libera le tue emozioni e impara a goderti il momento presente. Ne trarrai grande giovamento e ti sentirai più carico, con più energie da investire in ciò che vuoi fare.

Fammi sapere come va con queste strategie! Iscriviti al canale Youtube e alla mia newsletter per essere sempre aggiornato sui nuovi contenuti di Psicologia.

newsletter

Dr. Roberto Ausilio
Psicologo Psicoterapeuta
tel. 328 4645207