Strategie per migliorare l'autostima

Strategie per migliorare l’autostima

Per affrontare ripide salite, corse e saltare ostacoli servono buone gambe. L‘autostima è uno dei pilastri della crescita, le “gambe” su cui camminare nel percorso della vita. E’ una competenza che si apprende da bambini e che influenzerà la personalità dell’adulto di domani: il senso di sicurezza, le capacità realizionali, il contatto e l’espressione con le proprie emozioni dipenderanno dall’autostima. L’autostima si impara all’interno delle relazioni significative, quindi tu genitrore hai un ruolo importantissimo: sei il coach di tuo figlio!

 Un compito non facile, per questo ti consiglio sette strategie per migliorare la sua autostima.

1 Patti chiari. Sono necessarie delle regole precise stabilite a priori che aiuteranno il bambino a sentirsi tranquillo, avendo chiaro il confine tra quello che è lecito e quello che non lo è.

2 Non etichettare. E’ fondamentale correggere i comportamenti scorretti ma non lanciarti in giudizi di merito. Riferisciti invece alla situazione di quel momento. Anzichè dire “Sei il solito disordinato”, prova a dire “Hai lasciato le tue cose in giro, che ne dici di fare ordine?”

3 Premia lo sforzo non solo il risultato E’ importante valorizzare l’impegno del bambino anche se non ha raggiunto i risultati sperati. “Non hai preso un ottimo voto ma sono felice per il tuo impegno e la prossima volta andrà meglio”. E’ un incoraggiamento fondamentale per tuo figlio che sente il suo sforzo riconosciuto.

4 Lascialo sbagliare. Noi genitori tendiamo a togliere le castagne dal fuoco ai nostri figli. Ma a volte è fondamentale tenere a bada la nostra ansia e lasciare che il bambino sbagli da solo. Così lui impara che non è un errore di cui vergognarsi ma uno scalino da salire nel percorso della crescita.

5 Tempo di qualità. Prova a fare delle attività significative con tuo figlio come colorare, giocare o fare una passeggiata. Quando sei con lui, concentra la tua attenzione su di lui, in questo modo si sentirà importante e riconosciuto

6 Correggi le credenze errate. Spesso i bambini tendono a dire “Sono una frana” o “Sono uno stupido”, fai capire a tuo figlio che non è così ma semplicemente in quella precisa attività non ha ottenuto buoni risultati.

7 Amalo in maniera incondizionata. Evita i ricatti emotivi tipo “Se vai bene a scuola ti comprerò quel regalo” ma fagli capire che tu gli vuoi bene a prescindere da quello che lui fa. Questo non significa che non correggerai alcuni comportamenti . Ma sono fattori su livelli diversi: il bene che gli vuoi non è subordinato al suo comportamento o ai suoi risultati.

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Dr. Roberto Ausilio
Psicologo Psicoterapeuta

 

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